Tu sei qui

Falò per salvare i vigneti dalle gelate di aprile

28 Aprile 2017
Falò per salvare i vigneti dalle gelate di aprile
4.133335
4.1 / 5 (su 15 voti)

Un gelo anomalo proveniente dal Nord Europa ha colpito i vigneti italiani del nord e centro Italia nelle notti di questa seconda metà di aprile. Grandine, freddo pungente che, uniti al forte vento, hanno portato un notevole abbassamento delle temperature rispetto al normale andamento stagionale. Una gelata tardiva che ha messo in agitazione i viticoltori che, per paura di perdere totalmente il raccolto, sono ricorsi a vecchi metodi tramandati dai nonni per salvare i vigneti: accendere dei fuochi lungo i filari per riscaldare le viti. Non è solo la siccità a spaventare gli agricoltori, dunque, ma anche le gelate notturne primaverili.

Immagini suggestive quelle che arrivano dai vigneti in queste notti di gelo, che al crepuscolo si illuminano di mille fuochi e si accendono di mistero: nessun rito magico si nasconde dietro queste luci, solo una pratica antica e rudimentale per salvare il raccolto.

Accensione dei fuochi in vigna: metodo antico ma efficace

Falò nei vigneti in Francia
Falò nei vigneti in Francia

La pratica dell'accesione dei fuochi in vigna è un metodo antico importato dalla Francia, dove è tutt’ora largamente utilizzato, e consiste nell’accendere numerosi fuochi vicino ai filari per riscaldare l’aria circostante ed evitare che le temperature basse facciano gelare l’acqua.

La pratica vuole che ogni dieci o quindici metri a 50-60 centimetri di distanza dalla pianta si accenda un falò alimentantato dalla paglia lungo i filari. Non è tanto il caldo a salvare i germogli ma soprattutto la coltre di fumo che si genera: basta aumentare la temperatura anche solo di mezzo grado per salvare un filare. Là dove infatti sono stati accesi i fuochi, alimentati con vecchie viti, fieno ed erba per fare fumo, le produzioni si sono salvate. Non si poteva certo rischiare di perdere tutta la produzione di un anno per una gelata e così in questi giorni si va avanti con i falò notturni, ricordando l’insegnamento dei francesi.

Le zone vinicole colpite dal gelo primaverile

Il nord d'Italia risulta essere l'area maggiormente colpita dalle gelate d'aprile, ma la situazione si presenta diversificata ed estesa a macchia di leopardo sul territorio.

Tra le zone più danneggiate vi è la provincia di Udine, dove la gelata tra il 20 e il 21 aprile ha bruciato 3mila ettari di varietà precoci come Pinot grigio, Glera e Refosco. Nel Comune di Faedis si è scatenato il panico in seguito alle dichiarazioni del Sindaco Claudio Zani: «La vendemmia è perduta. Il Refosco quest'anno è morto».

Vigneti nelle zone del Collio
Vigneti nelle zone del Collio

La stessa agitazione si è manifestata nelle zone del Collio, in provincia di Gorizia, dove a fine aprile le temperature sono scese vertiginosamente e gli agricoltori hanno assistito all'agonia dei grappoli minuscoli e dei germogli secchi. Nel Collio le zone alte e ventilate hanno subito meno danni rispetto a quelle di fondovalle anche perché la temperatura non è scesa sotto lo 0. Anche qui le varietà più colpite sono quelle precoci come lo Chardonnay e il Pinot Grigio.

La Coldiretti ha evidenziato che a Vicenza le grandinate hanno distrutto interi vigneti di Merlot, Raboso e Cabernet e il gelo ha piegato molti vigneti nella zona dei Colli Berici. Conegliano e Valdobbiadene hanno sofferto meno la gelata notturna ma in provincia di Treviso i falò per proteggere i vigneti sono stati più intensi. A Padova infine, le gelate hanno interessato i vigneti dei Colli Euganei nelle zone più basse ed esposte, colpendo soprattutto le piante più piccole e più giovani e le varietà come Glera, Moscato Giallo e Raboso.

E anche nell'Oltrepo Pavese, nel Casteggiano, nei Comuni di Mormorolo, Montaldo Pavese, Borgo Priolo, Borgoratto, i contadini sono usciti di notte, a meno 4 gradi, ad accendere i falò salvifici.

Nella Valle D'Aosta si è registrato un crollo del 50% della produzione in seguito alle gelate delle notti passate. Mentre per fortuna nella bassa Valle, al confine con il Piemonte, non si sono registrati particolari problemi, nell'alta Valle invece, dove si produce il Blanc de Morgex et de La Salle, i danni potrebbero riguardare anche il 95% dell'uva.

Le cause del clima anomalo in Italia

La causa delle gelate notturne nel mese di aprile è il vortice Polare che sta trasformando la sua circolazione atmosferica verso quella che sarà poi più tipica del semestre caldo, ed in questa fase può inviare importanti masse d'aria fredda verso sud, anche verso latitudini medio basse. Tali eventi, tuttavia, non sono così consueti in questo periodo, anche se si sono registrati nel 2016 a cavallo del fine settimana del 25 Aprile, e poi anche nei primi di Maggio. Ma quest'anno gli impulsi di aria fredda sono di maggiore consistenza, e hanno caratteristiche invernali.

Gelo in vigna: quali danni arreca?

La vite può risentire di condizioni climatiche avverse soprattutto se la pianta si trova in uno stato vegetativo giovanile. Questo perché il germoglio della vite, quando ancora acerbo, risulta essere molto delicato e di fronte a gelate notturne rischia di seccarsi e di diventare improduttivo.

I danni causati dal gelo ai vigneti
I danni causati dal gelo ai vigneti

Le gelate che si sono verificate e che hanno colpito molti vigneti italiani hanno fatto affermare a molti viticoltori che la vendemmia 2017 è ormai rovinata. Un crollo medio del 40-50 % della produzione di vino, secondo le prime stime, potrebbe essere l'effetto delle gelate delle scorse notti. Un danno incommensurabile su tutti i fronti: materiale per via dell'inutilizzabilità del raccolto, con il rischio di vanificare un anno di duro lavoro dei viticoltori, ed economico in vista degli investimenti su nuovi impianti.

Il suggerimento degli esperti è quello di ripassare in tutti i vigneti colpiti per eliminare la parte secca e cercare così di attivare il ricaccio della seconda gemma, come afferma infatti Massimo Forno, Presidente di Confagricoltura: «La vigna può riprendersi se la seconda gemma è intatta». 

Ti è piaciuto questo articolo? Votalo!

Se l'articolo ti è piaciuto, metti le 5 stelline!

Altri articoli simili a "Falò per salvare i vigneti dalle gelate di aprile"

I commenti dei nostri lettori

Aggiungi un commento