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Il vino ai tempi del Medioevo

18 Maggio 2016
Il vino ai tempi del Medioevo
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La caduta dell'Impero Romano d'Occidente (467 d.c.) segnò un vero e proprio decadimento per la viticoltura: le invasioni barbariche portarono alla distruzione e all'abbandono di molte coltivazioni. Per vedere una rinascita della viticoltura bisogna aspettare il Medioevo.

Le regole nella viticoltura

Il mondo del vino e della viticoltura furono regolamentati nell'Alto Medioevo da Carlo Magno, tra il 768 e l'814, con il Capitulare de Villis. Il documento fu redatto con lo scopo di mettere in ordine il grande patrimonio del sovrano carolingio, tra cui i suoi terreni e tutto ciò che riguardava la produzione del vino. Tra le regole più importanti:

  • i vitigni furono recintati per proteggerli dalle invasioni degli animali e limitare la coltivazione, con l'obiettivo di puntare più sulla qualità che sulla quantità;
  • fu introdotta la pulizia dei vasi vinari e la torchiatura dell'uva, che fino a quel momento veniva pigiata con i piedi.

La produzione di vino nel Medioevo

Le regolamentazioni introdotte da Carlo Magno segnarono l'inizio di un netto miglioramento nella produzione del vino. Il vignaiolo divenne uno specialista di tutto il processo legato alla viticoltura, dall'impianto della vite fino alla torcitura. Ma fu nel Basso Medioevo che avvenne un vero e proprio salto di qualità nella produzione del vino con l'introduzione di:

  • vinificazione separata delle uve bianche e rosse;
  • vinificazione delle uve appassite;
  • alcuni tipi di filtri a sacco.

Il consumo di vino nel Medioevo

Rispetto al passato, il vino ai tempi del Medioevo divenne la bevanda di tutti, senza distinzione di classe ed età. Non veniva più bevuto diluito con acqua come da tradizione greca e romana, anzi, ciò era considerata una pratica sconsigliata visto che il vino era un prodotto realizzato con un processo artificiale e perciò soggetto a delle regole molto precise.
I monasteri, oltre che le locande, ebbero un ruolo importante nella diffusione del vino. Gli ordini monastici, infatti, erano abituati ad ospitare grandi personaggi come sovrani e pontefici: l'occasione era più che propizia per offrire loro il miglior vino prodotto direttamente dalle loro terre.  

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